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Il Peso delle Parole nella Società

Riflessioni su un Periodo Delicato della Vita di una Giovane Donna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

​L'adolescenza è un periodo di straordinaria trasformazione, un momento cruciale in cui ogni giovane donna inizia a confrontarsi con le profondità del proprio essere. È una fase della vita caratterizzata da emozioni intense, spesso nuove e sconosciute, che richiedono un delicato equilibrio tra il mondo interiore e quello esterno. In questo passaggio fondamentale, la scoperta della propria identità, inclusa quella sessuale, diventa un'esperienza essenziale ma che può renderci vulnerabili.
 

Recentemente, mi sono trovata a leggere la notizia di una giovane ragazza di 15 anni trovata in stato di shock dopo un'esperienza difficile, il fatto è accaduto a San Vincenzo, in Toscana e mi ha portato a riflettere su quanto sia complesso e fragile questo periodo della vita.
 

Ho appreso la notizia leggendo un articolo su un giornale locale; nell’articolo c’era un passaggio in cui le parole usate del giornalista mi hanno particolarmente colpita, parole che riporto di seguito: "Di sicuro, quei due quindicenni si sono spinti su un terreno impervio. Verso esperienze che almeno la ragazzina non ha saputo gestire. Ma qual è il confine con la violenza?"
 

Perché “almeno la ragazzina”? Questa frase attribuisce maggiore responsabilità della "gestione" delle emozioni e delle situazioni difficili proprio alla ragazza!
 

Purtroppo, in situazioni simili si sente ancora dire che "se l'è voluta", o che avrebbe dovuto evitare di trovarsi in una certa situazione, come quella di andare in un luogo isolato con un ragazzo anche se non si sentiva sicura. Ma perché sembra essere sempre la ragazza a doversi preoccupare di più, ad avere una maggiore responsabilità nel valutare i rischi?
 

Questa visione manca di equilibrio. Mentre è vero che ogni persona dovrebbe avvicinarsi a certe esperienze solo quando si sente pronta, non è corretto suggerire che il peso della responsabilità ricada quasi interamente sulle spalle delle ragazze. Il messaggio implicito è che una donna, per il semplice fatto di essere donna, debba usare maggiore attenzione e consapevolezza del ragazzo con cui vive un'esperienza. Ma perché dovrebbe essere così?


Inoltre, c’è un rischio ancora più sottile in queste parole: esse possono indurre il ragazzo coinvolto, o in generale i ragazzi che si trovano in situazioni simili, a sentirsi moralmente sollevati e, di conseguenza, tenere un atteggiamento più leggero, scaricando sulla ragazza la responsabilità di una maggiore attenzione.
 

Ed ancora, questa visione ha anche come conseguenza quella di spostare l’attenzione sociale dalle azioni e dalle scelte del ragazzo, come se la sua responsabilità fosse minore o meno rilevante.
 

È fondamentale, invece, che entrambi siano consapevoli del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, affinché possano vivere queste esperienze in modo equilibrato e rispettoso.
 

Il messaggio che dovrebbe passare è che in un rapporto entrambi sono ugualmente responsabili, consapevoli e rispettosi delle reciproche vulnerabilità, e questo vale in ogni età, non solo per il periodo dell’adolescenza. Scoprire e vivere la propria sessualità dovrebbe essere un cammino di crescita, esplorazione e rispetto reciproco, non un percorso solitario in cui la ragazza è lasciata a gestire da sola la complessità delle emozioni e delle situazioni che si presentano.
 

Personalmente, questo tema mi tocca profondamente. Sto attualmente svolgendo un tirocinio presso un Centro Antiviolenza (CAV), e questa esperienza mi sta insegnando quanto la violenza nasca, prima di tutto, dalla cultura e dalle parole che utilizziamo. Le parole non sono mai neutre: plasmano il nostro modo di vedere il mondo e possono rafforzare o contrastare stereotipi e dinamiche di potere. È fondamentale, quindi, che tutti noi ci rendiamo consapevoli del peso delle nostre parole.
 

Condivido questa riflessione perché ritengo importante che si debba prestare attenzione non solo alle esperienze che viviamo, ma anche al modo in cui le raccontiamo e le interpretiamo. È un invito a costruire una cultura del rispetto e della consapevolezza, affinché ogni giovane donna, e ogni persona in generale, possa crescere in un ambiente che la supporti e la valorizzi in ogni fase del suo percorso.


Marica Gervasio

crescita perdonale e differenza di genere
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